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SIGLATA CONVENZIONE TRA ARKONSULT E CONFCOMMERCIO MILANO

 A®KONSULT è una impresa attiva da quasi 20 anni nel settore della Proprietà Industriale ed Intellettuale. Preparazione ed esperienza di Professionisti abilitati in tutela della Proprietà Industriale e Intellettuale garantiscono al servizio delle Imprese i migliori servizi di tutela di ogni forma di creatività/distintività nonché l'attività di ricerca e sviluppo, quindi la concreta ed efficace protezione di quanto si definisce il know-how di tecnologia, di innovazione e immagine delle MPMI.

I nostri Consulenti sono iscritti all’Ordine Nazionale dei  Consulenti in Proprietà Industriale e rappresentano avanti l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (U.I.B.M.) e alla Commissione dei Ricorsi,  all’Albo dei Mandatari per il Marchio Europeo e il Modello Comunitario dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (E.U.I.P.O.), collaborano con Consulenti iscritti all’Albo dei Rappresentanti presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti (E.P.O.) ed all’Albo dei Consulenti Tecnici in Tribunale. Sono Consulenti di Parte in procedimenti giudiziari. Più volte relatori e docenti in convegni e corsi di formazione, nonché autori di articoli pubblicati on line e su riviste di settore inerenti aspetti generali e casistiche specifiche della Proprietà Industriale ed Intellettuale, ivi compreso Internet. 

A®KONSULT  collabora inoltre con professionisti di pluriennale e comprovata esperienza in vari ambiti strettamente correlati, in ambito legale, tributario e con designers fornendo strumenti di tutela strategici ed affidabili in relazione al patrimonio immateriale delle Imprese.

Per l'estero A®KONSULT si avvale della partnership consolidata con Studi di provata esperienza e competenza per assistere le Aziende direttamente sul posto.

Circa ogni 10/15 gg invieremo una newsletter (che inseriamo anche nella pagina Linkedin) con curiosità, news e iniziative del nostro Ordine che possono interessare gli imprenditori.

 VANTAGGI

 - Servizio «taylor-made» sulla base di specifiche esigenze

- Sconto del 20% sul preventivo

Novità e Promozioni (confcommerciomilano.it)

LA VIA DELLA SETA โ€“ AL VIA LA RIDUZIONE DELLE DOPPIE IMPOSIZIONI FISCALI

Tra le intese sottoscritte a Villa Madama tra Cina e Italia in questi giorni c’è quella tra il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, e il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Il nuovo accordo elimina le doppie imposizioni fiscali. Il nuovo testo, informa il Ministero, aggiorna quello in vigore dal 1990 e recepisce le raccomandazioni vincolanti del progetto OCSE/G20 BEPS.

Uno degli aspetti più interessanti che viene trattato negli accordi è il tema delle Royalties. A tal proposito è previsto che “l'aliquota generale applicabile nello Stato della fonte non possa eccedere il 10% sui canoni corrisposti per l'uso, o la concessione in uso, di un diritto d'autore su opere letterarie, artistiche o scientifiche ivi compresi il software, nonché per brevetti, marchi, disegni o modelli, nonché per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale, commerciale o scientifico. È invece prevista un'aliquota effettiva del 5% (l'aliquota nominale del 10% si applica sull'ammontare del 50 per cento delle royalties) per i pagamenti relativi all'utilizzo o al diritto di utilizzo di attrezzature industriali, commerciali o scientifiche. Questa aliquota è inferiore a quella prevista per le stesse tipologie di pagamenti negli accordi stipulati dalla Cina con i principali Paesi europei, in cui la riduzione massima si attesta al 6%.”

Naturalmente, una particolare enfasi è stata posta dagli organi di informazione circa gli aspetti riguardanti le aliquote sui dividendi, sugli interessi e sulle plusvalenze, tutte materie strettamente economiche che lasciamo commentare agli esperti del settore.

Per ciò che ci riguarda da vicino, riteniamo che l’aspetto delle royalties trovi un ampio margine di applicazione, specie per le  PMI italiane che, pur volendo ampliare il proprio mercato, hanno sempre trovato un forte ostacolo negli oneri a cui hanno dovuto far fronte sinora.

(http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2019/comunicato_0058.html)

LA VIA DELLA SETA โ€“ CONOSCERE E FARSI CONOSCERE โ€“ COME E COSA FARE

Ampliare il proprio mercato e penetrare quello cinese, è indubbiamente una sfida a cui molte aziende italiane cercheranno di sottoporsi soprattutto ora, dopo la firma delle intese sottoscritte a Villa Madama tra Italia e Cina, più note come “Nuova Via della Seta”.

Un bacino di “consumers” come quello cinese è una opportunità troppo ghiotta per non essere presa in seria considerazione. Tuttavia, come tutte le opportunità di ampliamento, anche questa richiede attente valutazioni e conoscenze. Nella nostra attività di Consulenti, già più volte abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con aziende alle prese con richieste di deposito di titoli in P.I. in Cina ed in base alle nostre esperienze ed alle recenti novità apportate dagli accordi, riteniamo doveroso fare una breve panoramica di quanto necessario attivare per proteggersi da possibili contraffazioni.

Uno degli strumenti più validi a cui ricorrere per evitare conflitti con i partner cinesi (ma non solo!) prima di rivelare qualsiasi informazione, è la sottoscrizione di un “NNN agreement” (non disclosure – non use – non circumvention), un accordo che prevede la protezione dei dati e delle informazioni, nonché dell’uso illecito del prodotto/servizio oggetto della collaborazione. E’ importante in questa fase prevedere degli accordi che tutelino entrambe le parti in egual misura e che, nella nomina del Foro competente a risolvere le eventuali  controversie, siano nominati quelli di entrambe le parti, specie quando si parla di un bacino d’utenza così vasto come il territorio cinese.

Il secondo punto da considerare è la registrazione preventiva del titolo (marchio, design, brevetto) che si intende commercializzare/produrre in Cina, anche attraverso la registrazione internazionale, designandola come territorio di protezione.

Se si intende raggiungere più agevolmente il consumatore cinese una rilevante valutazione da fare è quella di registrare il marchio anche in caratteri cinesi sonpratutto per prodotti di largo consumo.

Un aspetto importante e basilare per una azienda che vuole penetrare il mercato cinese è  fornito dalla partecipazione alle fiere che si svolgono sul territorio. Per limitare possibili controversie che negli ultimi anni sono cresciute in maniera esponenziale, il governo cinese ha obbligato gli enti fiera a dotarsi di un ufficio denominato “I.P.bureau” quando la manifestazione ha una durata superiore ai due giorni. In questo frangente è bene avere a propria disposizione lla documentazione che attesti la proprietà del titolo e/o dei diritti di sfruttamento. Qualora si dovessero rilevare infrazioni palesi, o ritenere di aver subito una qualsiasi violazione del titolo di P.I., è bene, dopo una opportuna raccolta di prove (cataloghi, fotografie, etc.) rivolgersi alle autorità competenti ed all’ I.P. bureau stesso che ha facoltà di intervenire.

Un ulteriore aspetto della volontà di trasparenza e di buona pratica commerciale è data dalla approvazione da parte del governo cinese di una legge il 31.08.18 che prevede che le piattaforme di e-commerce (es. Alibaba) debbano richiedere agli operatori che intendono avvalersi della piattaforma stessa per la vendita dei loro prodotti/servizi, di fornire informazioni veritiere e verificabili dei titoli e licenze relative al commercio del prodotto/servizio che intendono commercializzare. Qualora una titolare di P.I. ritenga di aver subito violazione, la piattaforma, dopo debita notifica, è obbligata a bloccare/eliminare l’utente/prodotto/servizio contraffatto. Qualora detta piattaforma non intervenisse tempestivamente, verrebbe difatti ritenuta pari responsabile della violazione.

CANADA - il Nuovo Regolamento Marchi รจ entrato in vigore

L'Ufficio per la Proprietà Intellettuale canadese (CIPO) ha confermato l’entrata in vigore della nuova normativa in tema di marchi. Il nuovo Regolamento armonizza le disposizioni normative locali con quelle relative al Protocollo di Madrid cui il Canada ha di recente aderito e comporta significativi cambiamenti nella gestione dei marchi canadesi, tra i quali indichiamo in sintesi:

Adesione del Canada al Protocollo di Madrid

Sarà possibile per soggetti canadesi richiedere la registrazione internazionale di un marchio in tutti i Paesi aderenti al Protocollo attraverso una singola domanda. Lo stesso potrà essere fatto per richiedere la protezione di un marchio in Canada attraverso la procedura di registrazione internazionale.

Adeguamento del periodo di validità delle registrazioni da 15 a 10 anni

Adozione della Classificazione Internazionale dei Prodotti e dei Servizi di Nizza

Dichiarazioni d’uso

Viene abolita la richiesta di fornire dati sull’uso al momento del deposito nonché la necessità di fornire i dati relativi ad una precedente registrazione straniera come base per il deposito di una domanda di marchio canadese. Le domande includeranno soltanto una dichiarazione standard con la quale il richiedente afferma di avere utilizzato o intende utilizzare il marchio in Canada. Non sarà quindi più necessario indicare la data di primo utilizzo del marchio in qualunque paese e si potrà dunque depositare un segno anche se questo non è mai stato usato in alcun territorio.

Introduzione del sistema di deposito con una domanda per ogni classe rivendicata

Le domande depositate per una sola classe godranno di una lieve riduzione delle tasse governative mentre i depositi in più classi vedranno un aumento delle stesse.

Le richieste di rinnovo saranno accettate solo sei mesi prima o sei mesi dopo la scadenza del termine.

L’uso del segno continuerà tuttavia ad avere la sua importanza: un soggetto che ha utilizzato il proprio marchio avrà comunque maggiori tutele rispetto ad un altro soggetto che abbia utilizzato un marchio identico o simile in epoca successiva.

SME FUND - VOUCHER PER L'I.P. PER LE PMI

 Il fondo per le PMI dell’iniziativa Ideas Powered for Business è un programma di sovvenzioni di 20 milioni di EUR, creato per aiutare le piccole e medie imprese europee ad accedere ai loro diritti di PI.

Sostenuto dalla Commissione europea e dall’EUIPO, il programma è destinato alle imprese che intendono sviluppare strategie di PI e proteggere diritti di PI a livello nazionale, regionale o dell’UE. 

Il fondo, che comprende i servizi di pre-diagnosi della PI (IP scan) e/o le domande di marchio, disegno o modello, può aiutarti a potenziare la tua impresa.

Ogni PMI può essere rimborsata fino a un massimo di 1 500 EUR.

5 % in meno sui servizi di pre-diagnosi della PI
(IP scan) *

Servizio 1

Professionisti esperti in materia di PI ti assisteranno per determinare il valore delle tue attività di proprietà intellettuale. Questo sostegno può aiutarti nell’elaborazione della tua strategia aziendale di PI sia attuale che futura.

 

0 % in meno sulle tasse di base per le domande di marchio, disegno o modello

Servizio 2

Una volta deciso quali diritti di PI intendi proteggere a livello nazionale, regionale e dell’UE, puoi ottenere una riduzione del 50 % sulle tasse di base per la domanda.

 * I servizi di pre-diagnosi della PI nel quadro di questo regime sono disponibili unicamente tramite uffici di PI nazionali e regionali partecipanti e non costituiscono un servizio giuridico. Prima di presentare domanda, devi consultare l’elenco per assicurarti che questo servizio sia offerto nel quadro del Fondo per le PMI del tuo Stato membro.

La pre-diagnosi della PI è essenziale per l’elaborazione della tua strategia aziendale in materia di PI. Gli esperti di proprietà intellettuale esaminano il tuo modello aziendale, i tuoi prodotti e/o servizi e piani di crescita e ti aiutano a formulare la tua strategia di PI da un punto di vista aziendale. Questo servizio può aiutarti a decidere quali diritti di PI richiedere, come sviluppare il tuo portafoglio di PI se già possiedi diritti registrati e ti aiuterà a formulare la tua strategia di PI per il futuro.